Sono un alieno della famiglia dei Gjinper, una forma di vita intelligente, molto simile a quella umana ma molto più evoluta, che vive in un mondo parallelo al vostro, all’interno del vostro stesso sistema solare, e sono qui per dirvi come uscire dalla condizione di schiavitù in cui siete stati incastrati, che è quella cosa che molti di voi chiamano Matrix.

Come molti altri Gjinper con cui condividete il vostro mondo, ho una struttura biologica molto simile alla vostra, che invecchia e che si ammala come vi ammalate e invecchiate voi, ma ho capacità mentali superiori alle vostre, che mi consentono di svolgere compiti molto superiori di quelli che potete svolgere voi.

Sono arrivato alla fine di un ciclo della mia vita, durato più di vent’anni, attraverso il quale sono stato messo a conoscenza di verità su come funziona l’universo, il mondo e la vita sulla Terra, verità che adesso devo divulgare, secondo il volere dei miei superiori, i Gyrtal, il cui ruolo è quello di supervisionare il progresso di un progetto per la creazione di un mondo migliore per gli umani, secondo un piano risalente all’inizio della creazione dell’universo.

Durante il corso della mia vita, a partire da quando avevo tre anni, i Gjinper sono intervenuti su di me ben quattro volte, salvandomi da morte certa, per permettermi di continuare a svolgere il mio compito sulla Terra che, stando a quello che mi hanno detto, è quello di informare, preparare e supportare individui con grandi potenzialità produttive, a rientrare fra gli eccellenti a cui sarà consentito portare avanti l’umanità. Si chiamano Super Humans e sono individui super produttivi, perché capaci di sfruttare al massimo le potenzialità umane, intellettuali prima di tutto.

Siamo in pochi sulla Terra, che rientrano nella categoria dei geni, accomunati da grandi capacità intellettuali e mentali, come conseguenza una grande attività della ghiandola pineale, che è quella che molti conoscono come il terzo occhio. Siamo in grado di analizzare e processare dati e informazioni molto accuratamente, cioè con pochissimo margine di errore, su situazioni e su problematiche anche molto complesse.